Il nero degli occhi

di Sergio Amato

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Il nero degli occhi 22,00 € 18,70 € 15 9788898980574

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Il nero degli occhi

Se riesci a trovarmi e, soprattutto, a sopravvivere, prima che io abbia ucciso 13 volte, te la restituirò. Già siamo a quota uno.
Ti consiglio di non perdere più tempo.

Questa la sfida dell'assassino. Un gioco crudele alla cui sadica logica bisogna sottostare, altrimenti la donna amata morirà: Lelia, il suo angelo e sua unica ragione di vita. E tutto perchè lui, il serial killer di Detroit, li ha seguiti nelle bianche nevi dell'Alaska, esigendo un tributo di sangue per chiudere il conto con un misterioso passato. La violenza e il terrore li investirà con la stessa ferocia della bora artica. Edward sarà costretto a mettere in gioco la propria vita e a scendere a compromessi ai quali non avrebbe mai pensato di dover sottostare, pur di salvare sua moglie.

Violenza, angoscia e follia faranno da sfondo a una caccia all'uomo in cui i confini tra cacciatore e preda sono molto sfumati. Edward dovrà percorrere la sua strada fino in fondo, contro ogni sfida del killer, contro gli orribili incubi che lo tormentano e, soprattutto, contro le sue paure più profonde.

Informazioni aggiuntive

Isbn:  978-88-98980-57-4
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 530
Dimensioni: 21 × 15 × 3.6 cm

Voto 
Elena Croci
23/07/2016

Recensione

Capiamoci, se sei di Milano, nata cresciuta e schiavizzata dalla calca, hai due reazioni nei confronti di un libro ambientato nella vasta e libera Alaska:

-Ti vuoi trasferire e vivere di foresta e neve

-Ti viene un’ansia peggiore di quando sei schiacciata in metro all’ora di punta.

Ecco, “Il nero degli occhi”, mi ha fatto questo effetto. “Mica bello”, direte voi. “Invece si”, rispondo io. Perché un libro che ti fa venire l’ansia, ti fa sentire qualcosa, vale la pena di essere letto. Le ambientazioni sono descritte in modo magistrale, ed io generalmente odio chi si dilunga troppo, ma l’autore è riuscito a stregarmi. Il libro è scritto davvero bene, e fin dal primo capitolo ti sale l’angoscia, perché l’oscuro passato di Edward e sua moglie ti rincorre, ti riempe di interrogativi, anche l’Alaska più bella diventa cupa e scura. Un cattivo che è davvero cattivo, cadaveri sfigurati senza più gli occhi, omicidi efferati che non sembrano avere senso, una donna legata e torturata per motivi oscuri. La storia è un turbinio di eventi, di azione, di mistero, ti trascina verso un finale sempre più oscuro, più terribile di quanto puoi immaginarti. Perchè poi arriva davvero un epilogo che non ti aspetti, ti confonde e ti sciocca. E il libro assume un valore aggiunto, quella della sorpresa. Bello, bellissimo, consigliatissimo.

Complimenti a Sergio Amato, un capolavoro.

    Voto 
    Giovanni
    28/06/2016

    Un vero peccato

    Peccato veramente. Sono rimasto colpito dalla trama, mi aspettavo un thriller al cardiopalmo, che mi facesse girare pagina incuriosendomi al punto da non riuscire a staccarmi dal testo. Chiariamo, ci sono punti del romanzo che ti fa accapponare la pelle, scene al limite che mi hanno fatto alzare le palpitazioni, ma il problema di questo testo è il ritmo. Troppi dilungamenti in descrizioni, troppi stop raccontando i sentimenti del protagonista che spezzano il ritmo annoiando. Purtroppo mi sono imposto di finirlo, ma non dovrebbe essere così. Un thriller non dovrebbe lasciare spazi, dovrebbe essere un susseguirsi di colpi di scena. Poi, a mio avviso, questo testo sembra scritto ma non riletto. Non si tratta di refusi, ma vere e proprie ripetizioni dello stesso tema. Un vero peccato perché il finale non è scontato e la storia regge bene (anche se non capisco perché non si riesca a fermare il treno con il freno di emergenza). Peccato davvero perché, secondo me, l'autore ha talento. Spero che il suo prossimo romanzo sia almeno riletto e con più ritmo.

      Voto 
      Saverio
      19/06/2016

      Da leggere

      L’autore esordisce con un noir a tinte fosche e dal titolo evocativo. Il romanzo proietta il lettore nella remota Alaska, luogo apparentemente tranquillo, ricco di bellezze naturalistiche; in realtà essa si rivela essere un locus horribilis per una giovane coppia, Edward e Lelia.
      Il noir sciorina tutti gli stilemi del genere, dal cadavere orribilmente mutilato al killer spietato, stilemi che l’autore rivisita a modo proprio. Inatteso è lo stile che tende, in svariati luoghi, ad un lirismo che definirei espressionista, che si nutre di un sapiente uso di metafore e di sinestesie, di aggettivi di derivazione poetica, con punte espressioniste nelle immagini che risultano forti.
      L’autore dosa sapientemente la tensione, alternandola a momenti più descrittivi. È un libro ben scritto, scorrevole, che piacerà ai cultori del genere alla ricerca di nuove letture.

        Voto 
        maria
        20/04/2016

        un libro appassionante

        questo romanzo , opera prima del giovanissimo autore, si legge con grande partecipazione emotiva! intanto sono mirabili le descrizioni dei paesaggi glaciali dell'alaska in cui sembra davvero che lo scrittore abbia vissuto; coinvolgente la trama e commovente il senso di protezione del protagonista nei confronti della donna amata! in un unico libro si trovano mescolati vari generi: dal thriller al romantico ; un eccellente lavoro mi sento di dire allo scrittore invitandolo a continuare nella scrittura con cui dimostra di avere grande dimestichezza!

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          Il nero degli occhi

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