Venetia nigra

di Alessandro Vizzino

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Venetia nigra 18,00 € 15,30 € 15 9788893690003

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VENETI
Ă NIGRĂ | Romanzo


UN'EPOPEA MOZZAFIATO TRA CALLI E RIVI DELLA SERENISSIMA REPUBBLICA



Venezia, 1725.

Un uomo in Baùta si aggira di notte, armato, tra le calli della città.

Il Nobilhomo Nicolò Testier Gritti è un giovane brillante, ambito dalle donne e dedito al vizio. Durante una sua visita al Ridotto s’invaghisce di Elisabetta Pitacchi, che ottiene in
pegno dopo una serie di sfide allo Sbaraglino. L’amore fra Nicolò ed Elisabetta si consolida.
A Venezia la ragazza conoscerà anche Zanetta Farussi, moglie di Gaetano Casanova e neomamma del piccolo Giacomo.

Alcune settimane dopo, Nicolò incontra Samuele Grozzi, Inquisitore di Stato e personaggio tra i più influenti della città, che il patrizio aveva già incrociato a un rinfresco presso Palazzo Sandi. Il magistrato domanda a Nicolò di recarsi per lui a Cremona, per ritirare un violino destinato ad Antonio Vivaldi. Il giorno successivo, il mercante d’arte Alfonso Bottin si presenta alla residenza di Nicolò per proporre all’aristocratico un dipinto del suo amico Antonio Canal, che Testier decide d’acquistare pagando il mercante con una moneta scalfita.

Nella vita agiata di Nicolò Testier Gritti, però, qualcosa comincia a incrinarsi: sparizioni improvvise, segreti inestricabili, nuove presenze e accuse dalle quali non può scagionarsi inizieranno a spostare la rotta della sua esistenza. Persino Giorgio Aliprandi, Capitan Grande e suo compagno fraterno, non sa più quale strada seguire.

Un pericolo ancora più grande, intanto, incombe sull’intera Serenissima...


Edizione Speciale


Isbn:  978-88-9369-000-3
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 368
Dimensioni: 21 × 13,5 × 2.5 cm
Cover plastificata in soft touch

Voto 
Luciana Pascali
06/03/2017

Venetia nigra

Bellissimo e avvincente: grande trama, personaggi reali, un turbinio di avventure nello scenario di una Venezia bellissima, reale, eterna, amata moltissimo dall'autore e da me.Grazie del piacere che mi ha suscitato nel leggere.

    Voto 
    Enrico Falconcini
    06/03/2017

    Venezia settecentesca, mito e realtà, sangue e sogno.

    Le prime pagine incuriosiscono, attraggono il lettore quel che basta; la descrizione dei luoghi è precisa, puntuale, si potrebbe dire quasi calligrafica, mentre essenziali sono i dialoghi e rapido il succedersi dei fatti. Con il proseguire della lettura alla semplice curiosità subentra l’apprezzamento per un lavoro così preciso e così ben fatto; fino a che, pagina dopo pagina, a prendere il sopravvento è, finalmente, il fascino. Quello rarefatto di atmosfere incantate e quello accecante delle luci soffuse e trasparenti di un dipinto del Canaletto. Quello arcano del suono, che certo non si sente, ma che, pure, scaturisce, inaspettato, da ogni pagina; un suono fatto di musica barocca e rumori d’ambiente; una miscela curiosa, quasi stridente, eppure ancora armonica, di suoni vividi e popolari. I rumori di una contraddittoria Venezia settecentesca, città che è mito e realtà, sangue e sogno, luogo magico e materiale, simulacro inafferrabile e oggetto assolutamente concreto. Uno sfondo che pare un dipinto; tuttavia un dipinto che, a sua volta, pare una fotografia; immagine reale e teatrale allo stesso tempo. Come dire attori impostati e pescivendoli cenciosi, damine incipriate e popolane vocianti. Uno stridente insieme di canali di acqua stagnante e mare aperto, ricchi saloni e luoghi polverosi, imbarcazioni silenziose e palcoscenici cigolanti. Lo scritto si muove, agile e svelto, in questo impossibile ossimoro, in questo scenario affascinante e contraddittorio, scivolando tra eventi incalzanti, montati in modo brusco, quasi cinematografico, costringendo il lettore ad andare avanti, a proseguire l’inattesa avventura in un succedersi d’azioni che lo incateneranno al mistero delle tante storie, anzi, di tutte le storie. Quella vera e quelle false; quella con la esse maiuscola dei libri di scuola, insieme a quelle, vili o eroiche, umili o arroganti, di personaggi inventati. Attori veri e finti, buoni e cattivi, amabili oppure assolutamente odiosi; tuttavia, sempre convincenti, sempre ben costruiti. C’è ormai poco da aggiungere: il vero e l’immaginario sono i fili di questo incredibile arazzo; una trama astuta e un abile ordito che formano, per il divertimento del lettore, disegni complessi e policromi. Palazzi, calli, canali, personaggi storici e non. Colori pastello, acque verdi, trine veneziane e sangue vermiglio. L’intreccio è sinuoso e seduttivo, la chiusura inaspettata e sorprendente. Gran bel libro. Lettura consigliatissima e complimenti all’autore.

      Voto 
      Pietro Z.
      09/12/2016

      Venetia nigra

      Un eccezionale romanzo, mirabilmente pervaso dal fascino di una città sontuosa: la splendida Venezia del '700. L'autore ha sapientemente costruito un avvincente libro caratterizzato da un susseguirsi di colpi di scena, intrecciando la storia con la fantasia, fino al finale liberatorio in cui accade tutto in modo un po' diverso da come si poteva prevedere.

        Voto 
        Alessandro Soncin
        02/11/2016

        Intensità e suspence.

        Trama ed ambientazione, ben riusciti, trasportano il lettore in una Venezia del '700 riccamente descritta in tutti i suoi particolari. Non vi son pause, gli eventi si susseguono in un continuo crescendo di intensità e suspence. Lettura davvero piacevole. A quando il prossimo libro?

          Voto 
          Silvia G.
          08/10/2016

          Tanti motivi per cui leggerlo.

          "Venetia nigra" è un thriller storico avvincente, con una scrittura scorrevole e sempre piacevole. È da leggere perché descrive bene una delle città più belle del mondo, Venezia, in uno dei periodi più affascinanti, il 700. Ci regala un protagonista assoluto e sempre ben descritto, che insieme agli altri protagonisti del romanzo ci accompagna in un susseguirsi di colpi di scena fino al termine della lettura. Mescola sapientemente tutti gli ingredienti che un thriller dovrebbe avere: omicidi, misteri, inseguimenti, rivalità, una storia d'amore. E per finire, ma sempre fondamentale per la buon riuscita di un romanzo, il finale, appunto, perfetto. Per cui lo consiglio vivamente a tutti, non vi deluderà.

            Voto 
            Anna Cibotti
            07/10/2016

            Ho letto VENETIA NIGRA, di Alessandro Vizzino.

            Dopo SIN, LA CULLA DI GIUDA, TRINACRIME, ho appena finito l'ultimo romanzo di Alessandro Vizzino: VENETIA NIGRA. Quattro romanzi diversi nella trama, ma nello stile, una scrittura puntuale, accorta e scorrevole. In riferimento, appunto, all'ultima sua opera, la capacità dell'autore di coinvolgere chi legge non è smentita, ma rafforzata dalla meticolosa ricerca storica dei luoghi in cui racconta i fatti e i personaggi che ne compongono la storia. In una Venezia del '700, delitti e misteri si susseguono incalzanti, alternati da vari colpi di scena che creano, nella sempre magica atmosfera della città lagunare, una suspence continua. L'autore descrive le scene con crudezza e... poesia, attraverso i ponti, i vicoli, i costumi, l'arte, la povertà di quell'epoca barocca, come se le avesse vissute. In un'ottima descrizione temporale che nella fantasia del racconto non lascia niente all'improvvisazione, ci si immagina protagonisti, o perlomeno testimoni, in un tempo passato che affascina e stupisce. Quanta passione e lavoro c'è dietro questo scritto. A chi piace leggere "bene", ne consiglio senz'altro la lettura.

              Voto 
              Nicola Valentini
              26/09/2016

              Giallo storico da leggere tutto d'un fiato!

              Venetia nigra è stata una piacevolissima lettura.
              Storia scorrevole unita a una scrittura semplice e comprensibile, un'ambientazione affascinante, in una Venezia bella, buia e misteriosa, in cui Vizzino è riuscito a far convivere tutti gli stereotipi della città veneta: gli abiti, le maschere, le calli, la laguna, le differenze sociali; tutti gli ingredienti del thriller: un serial killer, il mistero, gli inseguimenti e i colpi di scena.
              Ma la sorpresa maggiore e del cui risultato ero un po' scettico, è stata quella di far convergere e convivere nel suo romanzo, alcuni dei principali protagonisti veneziani dell'epoca: il Canaletto, Stradivari, un Casanova infante e, più marginalmente, Vivaldi.
              Un finale ben studiato, poi, che è la classica ciliegina sulla torta.
              Per cui a Vizzino e al suo romanzo assegno il premio più ambito, quello di consigliarlo vivamente a tutti.

                Voto 
                Simone P.
                24/08/2016

                Un tuffo nel 1700

                Da appassionato del genere, ho trovato questo romanzo splendido in tutto. La narrazione trasporta il lettore in una Venezia del 1700, con tutti i suoi misteri. Perfetta la scelta del lessico che fa rivivere quel secolo in tutto il suo splendore. La trama è un susseguirsi di colpi di scena dividendosi tra l'intrigo internazionale e le vicende personali di un protagonista costruito perfettamente all'interno del romanzo.
                Ancora una volta, Vizzino mi ha stupito tirando fuori una storia completamente diversa dai romanzi che ha scritto in precedenza. Una perla unica come i suoi precedenti.
                La lettura è super consigliata!!!

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                  Venetia nigra

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