Sette di denari

di Simone Pavanelli

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Sette di denari 14,00 € 11,90 € 15 9788898017898

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Sette di denari | Un moderna lotta d'altri tempi

Sette di denari è una storia piccola, con la esse minuscola, che parla di un paesone sperduto nella bassa padana, in cui c’è la più grande azienda metallurgica dell’Emilia Romagna. Una storia di lotta, in cui uomini e donne si sono incontrati, annusati e riconosciuti solidali, in un tempo in cui la solidarietà non è che una chimera da esibire alla bisogna. Una storia che arricchisce, perché non c’è nulla di più inestimabile dei rapporti umani che si sono creati. Una storia che emoziona, perché fortunatamente termina con lacrime di gioia. Una storia, quindi, che merita la esse maiuscola, perché i valori che esprime sono alla base della nostra umanità.
Margherita Aurora

Berco è un’industria metalmeccanica, nata cento anni fa in quel di Copparo (FE) e divenuta negli anni leader mondiale come produttrice di parti sottocarro, controllata dalla Thyssen-Krupp dagli anni ’80. Qui nasce la storia della vertenza Berco. Causa la crisi economica, i nuovi amministratori delegati, brandendo un calcolatore, decidono che in azienda ci sono 611 esuberi divisi tra i vari stabilimenti italiani. Questa è la storia di un manipolo di circa duecento dipendenti che, aderendo attivamente alle iniziative unitarie sindacali, hanno lottato fino ad arrivare davanti alla sede della multinazionale tedesca, a Essen, per difendere il proprio posto di lavoro, tenendo duro nonostante i dubbi, le difficoltà personali ed eventi a volte completamente sfavorevoli.
Antonio Fabbri

I proventi dell’autore saranno devoluti a: ASI Ong/Onlus EMERGENZA ZIMBABWE - Progetto Diga

Informazioni aggiuntive

Isbn:  978-88-98017-89-8
Anno di pubblicazione: 2014
Pagine: 192
Dimensioni: 21 × 15 × 1.4 cm

Voto 
Mattia B.
06/08/2016

Sette di Denari

Da ogni parola scritta sulle pagine di questo libro si può quasi toccare con mano l'ardore che questi Uomini hanno messo in campo nel lottare per far valere i loro diritti in una società che al giorno d'oggi sembra fregarsene di tutto e di tutti. Abito piuttosto vicino a Copparo ma, come molti delle mie parti, sapevo molto poco di questa lotta, quindi invito chi come me era allo scuro di molti dei dettagli della vicenda (che l'autore ha saputo romanzare in maniera interessante) a leggere questo libro.

    Voto 
    Leopoldo Chiummo
    23/03/2015

    L'importanza della dignità

    Una storia semplice ma per nulla banale, di questi tempi poi, una storia così non può che far bene al cuore e nutrire la speranza. Una lotta operaia e di un’intera comunità nella condivisione di un’idea ben consolidata di dignità. Ma anche una storia che fa riflettere sul coraggio dei pochi e sulla pavidità dei molti, sull’appartenenza, sull’amore per il proprio territorio e i valori tramandati da generazioni scritta in maniera diretta e pulita da un Pavanelli ispirato e preciso. Cosa c’entra il sette di denari con una lotta per il lavoro? Leggetevi il libro e lo scoprirete…bravo Simone!!!

      Voto 
      Giovanna Previtali
      04/01/2015

      una storia

      Un libro scritto in modo semplice ma che tocca le corde più profonde dell'animo umano ,uno spaccato reale delle situazioni in cui si può trovare oggi in Italia un lavoratore dipendente ; un libro che è anche speranza ,perché parla di condivisione ,di paure ma anche di tanta solidarietà .

        Voto 
        Mauro Capelli.
        09/07/2014

        Non è mai come sembra...

        ho letto con piacevole entusiasmo il tuo ultimo libro;devo dire che è "volato via bene"tutto sommato...si tutto sommato,anche se francamente alla fine del libro e, quando cioè si tirano le somme,un po d'amaro in bocca m'è restato. Mi spiego:non ho presenziato tutti i giorni davanti alla portineria;non ho fatto il viaggio a Essen;non ho dormito la notte davanti all'azienda etc etc ma ti assicuro che ho fatto tutto ciò che in coscienza sentivo fosse giusto fare. Eppure per te e, pochi altri, solo uno sparuto gruppo di" soliti" noti ha risollevato le sorti di noi tutti. Ebbene devi sapere che kaori,al quale attribuisco a me e a pochi altri la paternità del nome,come pure al selvaggio e a tanti che come me sono passati per l'8/1 prima e per il 9/8 poi, hanno e non solo anagraficamente, dato il loro massimo per arrivare ad accogliere nel migliore modo possibile le nuove leve come te. Tutto questo per dirti che le amicizie intessute in quasi trent'anni di berco non sono maturate stando davanti ad un portone ma, te lo assicuro,sono state il frutto di anni di lotte, passioni e gioie che questa vita vita ci ha dato,nel bene e nel male.Nulla più. Grazie per l'attenzione,complimenti per le tue passioni.

          Voto 
          Davide Bosi
          25/04/2014

          Semplicemente grande

          Devo dire che leggere questo libro scritto da Simone è stato come rivivere quei mesi,mesi passati tra ansie,pensieri spesso brutti,l'immaginare come sarebbe potuto andare se tutto fosse andato perso.Per fortuna però in tutto questo ho e abbiamo anche saputo vivere momenti di aggregazione,ci siamo fatti coraggio l'un l'altro,stando assieme,anche ridendo,scherzando....questo ci ha dato la forza per poter continuare determinati per la nostra strada,a credere che una fine lieta poteva esserci,e cosi è stato.
          Questo libro quindi esprime al meglio tutto questo,e il nostro collega Simone ha sicuramente descritto al meglio tutta questa storia,facendolo in modo piacevole,leggero,tant'è che,da scarso lettore quale sono,mi sono ritrovato a finire di leggerlo che quasi mi è dispiaciuto.Voto 10,con lode!!!!!

            Voto 
            elisa sala
            25/04/2014

            sette di denari

            complimenti per l'ottimo lavoro!
            sono entrata completamente nel racconto e il libro l'ho divorato in una sola giornata
            ho rivissuto con i protagopnisti stati d'animo ritrovandomi ora a ridere per una battuta, poi a commuovermi, poi ancora a sorridere partecipando anch'io alle loro emozioni.

              Voto 
              Davide Brandalesi
              11/04/2014

              Tracce e segni

              Leggendo questo romanzo/resoconto storico mi sono accorto di non poter disgiungere il racconto fine a se stesso dalla realtà. C'ero,ci sono sempre stato come tutti coloro che hanno deciso di dire no a quella situazione ma queste pagine mi hanno fatto rendere conto che quell'esperienza mi ha lasciato traccie e segni maggiori di quanto non credessi. Per tutto il libro sarei potuto essere tranquillamente io il protagonista,le stesse parole e gli stessi stati d'animo . E come a me credo che a tutti coloro che erano la e hanno letto o lo stanno leggendo ,questo libro avrà fatto lo stesso effetto. Bravo "lo scrittore" !

                Voto 
                Gallieri Michele
                09/04/2014

                Sette di denari

                Appena finito di leggere il libro...
                Ho provato ad immergermi nella lettura come se non conoscessi la storia, per vedere se riuscivo ad ottenere lo stesso stato d'animo con cui inizio a leggere tutte le volte che lo faccio... ma mi è riuscito impossibile.
                Posso solo dire che lo ho "divorato" in due volte, con diverse pause per asciugarmi gli occhi.
                Complimenti Simone Pavanelli, sei un bravo narratore, uno di quelli, come dico io, "che ti fa voltare sempre pagina"!!!
                Ci sono dei passaggi che, se uno non c'era fisicamente e quindi sa che sono reali, sembrano scritti apposta per essere trasportati sullo schermo...
                Gli articoli che riporti li ricordavo tutti, a rileggerli mi è "tornata su" quella strana sensazione che avevo in quel periodo, tornavo a casa per fare qualche ora di sonno e mi sognavo di essere la, poi quando riprendi a narrare fremo perchè voglio girare pagina.
                Uno come me, che ha vissuto praticamente tutto quanto, non può dare un giudizio su questo libro!!!
                Oggi lo passo a mia moglie Claudia ( anche lei divoratrice di libri come me), proverò a chidergli di fare quello che ho provato io, oppure solamente dare un giudizio un pò al di fuori (mica tanto).
                Io posso solo farti i complimenti per quello che sei riuscito a fare.
                Ciao

                  Voto 
                  Alessandro Bassi
                  09/04/2014

                  vale la pena

                  Diceva il poeta che va onorato chi combatte alle Termopili, e soprattutto quando sa che c'è un Efialte sempre pronto a portarti l'insidia alle spalle. Questa di Sette di Denari è la storia di una lotta. È una storia di idee, di slanci e di battute d'arresto. È un diario che di romanzo ha il minimo indispensabile, un romanzo storico che di invenzione ha solo il giusto . E via Primo MAggio, che è lo sfondo di tanti di questi momenti e di queste storie, non è tanto più stretta della balza greca. e per fortuna, nonostante molti Efialte, gli spartani hanno tenuto. per chi ha vissuto da testimone, la possibilità di andare con la memoria a situazioni che non si possono dimenticare. volti, storie, aneddoti resi con linguaggio tranquillo e profondamente coinvolto; linguaggio di livello tale da rendere appieno il clima drammatico ma non eccessivo, per non uccidere l'immediatezza del racconto con manierismi e giravolte sofistiche; disadorno ma capace di lasciare respiro epico al racconto. Passaggi di valore sociologico, ritratti sbozzati ma vividi. Leggetelo: ne vale la pena .

                    Voto 
                    Antonio Fabbri
                    09/04/2014

                    Sette di denari/Una moderna lotta d'altri tempi

                    Lo stile giovanile, fresco, di Simone Pavanelli é ciò che più si presta alla narrazione di questa Storia, perché bisogna ricordare che questo libro é un resoconto romanzato di una storia vera, dove di romanzato (se per romanzato s'intende inventato) c'é veramente poco.
                    Ma tornando allo stile, dicevo, giovane e fresco che pone il testo alla portata di tutti. Tutti, dal più colto fino al meno colto, possono accostarsi senza sentirsi sminuiti.
                    I valori di cui questo libro si fa latore, sono i valori di tutti, chiunque può rispecchiarvisi ed allo stesso tempo, attraverso il coinvolgimento, emergere dalla lettura arricchito.
                    Il mio auspicio?
                    Questo: che il fuoco sacro, che ha animato noi protagonisti di questi fatti, si diffonda ed avvampi, affinché tutto, ma proprio tutto, sia rinnovato dalla fiamma della solidarietà e (perché no?) dell'amore.
                    Tenere alta la propria bandiera, lottare per la propria dignità porta a conoscere le persone sotto una luce nuova e il pincopallino che ci passa accanto tutti i giorni, silenzioso, sconosciuto, amorfo, può rivelarsi una persona autentica, un combattente solidale, una sorprendente bomba di umanità.
                    Auguro, quindi, ai futuri lettori, di non trovarsi nella situazione in cui noi ci siam trovati, anche se di questi tempi sembra sia prassi ordinaria, ma di sperimentare, passando dalla lettura alla realtà, gli stessi valori con la stessa intensità.

                      Voto 
                      diego.f
                      08/04/2014

                      complimenti

                      Un bel libro ,per uno come me (non un gran lettore)e veramente coinvolgente perche oltre a raccontare una storia vera racconta una realtà per tutti ,una storia di amicizie nate in un momento non tanto piacevole ma legate da un unico scopo .bravo Simone mi hai fatto rivivere quei momenti.

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