L’ascensore, Leopoldo Chiummo •e•

ISBN: 9788893690744

Siamo davvero sicuri di conoscere la persona con cui abbiamo scelto di stare? E quanto, per davvero, siamo stati noi a scegliere? Quanto influiscono le relazioni che abbiamo avuto con i nostri genitori, soprattutto nei primi anni di vita, nelle nostre relazioni sentimentali da adulti? Nel suo secondo romanzo, Leopoldo Chiummo affronta i temi della scelta, del tradimento e del perdono, indagando il concetto di verità e l’idea di libertà, spogliando letteralmente i suoi personaggi ed esponendo integralmente i loro pensieri e la loro vulnerabilità.

Un ragazzo che sembra vivere in un mondo ideale, nella città dove vuole stare, insieme alla ragazza che ama e facendo il lavoro che desidera fare, viene sconvolto dall’incontro ravvicinato con la donna della porta accanto, già da tempo oggetto delle sue fantasie più nascoste. L’ascensore del palazzo milanese dove abita diviene improvvisamente non solo il luogo in cui si svolge questo gioco pericoloso, ma anche la metafora di un modo per evadere dalla routine, per discendere, ascendere e fermarsi.

Ciò che si nasconde dietro questa passione, però, non è il semplice tradimento, ma qualcosa di più oscuro e profondo che raggiungerà tutti e tre i protagonisti, le cui vite, attraverso vicende anche paradossali, s’incrociano, sovrappongono, allontanano, riavvicinano, in un continuo mescolarsi di amore e dolore, infanzia e crescita, sesso e ossessione, portando alla luce segreti inconfessabili e imprevedibili.

Tutti abbiamo almeno un segreto che non vogliamo confessare. Quindi. Tutti abbiamo almeno una persona che non riusciamo a perdonare. Perché l’amore tradito lascia cicatrici invisibili. Ti fa male, ma non sai dove. Vorresti guarire, ma non sai come.

3,99

L’ascensore, di Leopoldo Chiummo (eBook)

Siamo davvero sicuri di conoscere la persona con cui abbiamo scelto di stare? E quanto, per davvero, siamo stati noi a scegliere? Quanto influiscono le relazioni che abbiamo avuto con i nostri genitori, soprattutto nei primi anni di vita, nelle nostre relazioni sentimentali da adulti? Nel suo secondo romanzo, Leopoldo Chiummo affronta i temi della scelta, del tradimento e del perdono, indagando il concetto di verità e l’idea di libertà, spogliando letteralmente i suoi personaggi ed esponendo integralmente i loro pensieri e la loro vulnerabilità.

Un ragazzo che sembra vivere in un mondo ideale, nella città dove vuole stare, insieme alla ragazza che ama e facendo il lavoro che desidera fare, viene sconvolto dall’incontro ravvicinato con la donna della porta accanto, già da tempo oggetto delle sue fantasie più nascoste. L’ascensore del palazzo milanese dove abita diviene improvvisamente non solo il luogo in cui si svolge questo gioco pericoloso, ma anche la metafora di un modo per evadere dalla routine, per discendere, ascendere e fermarsi.

Ciò che si nasconde dietro questa passione, però, non è il semplice tradimento, ma qualcosa di più oscuro e profondo che raggiungerà tutti e tre i protagonisti, le cui vite, attraverso vicende anche paradossali, s’incrociano, sovrappongono, allontanano, riavvicinano, in un continuo mescolarsi di amore e dolore, infanzia e crescita, sesso e ossessione, portando alla luce segreti inconfessabili e imprevedibili.

Tutti abbiamo almeno un segreto che non vogliamo confessare. Quindi. Tutti abbiamo almeno una persona che non riusciamo a perdonare. Perché l’amore tradito lascia cicatrici invisibili. Ti fa male, ma non sai dove. Vorresti guarire, ma non sai come.

  • ISBN:

    9788893690744

  • Anno:

    2017

  • Formato eBook:

    pdf

Leopoldo Chiummo

Leopoldo Chiummo

Nasce a Bergamo il 22 novembre 1972 da una famiglia di emigranti napoletani.

Dopo la scuola dell’obbligo frequenta per un paio di anni le scuole superiori, ma ben presto si getta nel mondo del lavoro per guadagnare qualche soldo per poter viaggiare. Dal 1990 svolge svariati mestieri, gira in lungo e in largo l’Europa e proprio da questi viaggi nasce l’idea del suo primo romanzo del 1997: Frammenti di viaggio.

Nel frattempo gira la Lombardia cantando nel gruppo rock Deltanove e nel 1998 incontra Omar Pedrini (chitarrista e leader del gruppo Timoria insieme a Francesco Renga), che legge il romanzo e lo invita a presentarlo alla prima edizione di Brescia Music Art, nella sezione esordienti insieme a Paola Baratto.

Nei due anni successivi scrive un altro romanzo, Vagando Aspettando, ispirato da un viaggio on the road coast to coast in Messico e Mellow Yellow – Visioni cerebrolandesi, una raccolta di poesie e due racconti ambientati in Olanda. I libri sono autoprodotti e vengono diffusi soltanto per amici e conoscenti senza essere mai presentati a case editrici, a eccezione di poche spedizioni a piccole realtà provinciali che sembrano molto interessate ma che chiedono contributi economici per la pubblicazione.

Nel 2001 accantona la scrittura e il canto ed entra a far parte del gruppo Sari Gul, unica compagnia europea a rappresentare la Danza dei Pianeti dei dervisci rotanti sotto il patrocinio della scuola turca di Konya. Per sette anni alterna il suo lavoro per una multinazionale dei trasporti e per il sindacato con la sua attività di danzatore, che lo porta a girare nei maggiori teatri europei e del Medio Oriente, svolgendo nel frattempo un percorso interiore di auto-conoscenza.

A cavallo tra il 2007 ed il 2008 viene distaccato presso la sede CGIL di Bergamo, dove svolge la funzione di responsabile provinciale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro nel comparto trasporti, completa gli studi superiori abbandonati prematuramente diplomandosi in Dirigente di comunità, si iscrive a Psicologia presso l’Università degli studi di Urbino.

Alla fine del 2008 lascia la CGIL, la compagnia Sari Gul, Bergamo, e si trasferisce a Urbino per dedicarsi agli studi e per darsi un anno di distanza da tutto ciò che aveva fatto fino a quel momento. A inizio 2010 ritorna a Bergamo dopo una breve parentesi torinese e comincia la stesura del suo nuovo romanzo Led and ZeppelinStoria d’amore precaria, che terminerà nel luglio del 2012.

Attualmente risiede a Bergamo insieme alla sua compagna, e dopo aver svolto il ruolo di educatore per quattro anni in vari istituti scolastici della bergamasca, dal mese di luglio 2014 è ritornato a lavorare presso la CGIL di Bergamo nel comparto della Funzione Pubblica. Oltre a ciò dedica buona parte del suo tempo alla scrittura e forse un giorno darà anche i cinque esami che gli mancano per laurearsi in Psicologia.

Nel 2016 porta a termine e pubblica, ancora con Edizioni DrawUp, il suo lavoro L’ascensore, secondo romanzo della trilogia psicoeroticasociale.

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